Negli ultimi anni, la normativa italiana in materia di diritto di famiglia ha subito importanti modifiche volte a semplificare e velocizzare le procedure di scioglimento del matrimonio. Una delle novità più rilevanti è la possibilità, in alcuni casi, di presentare contestualmente la richiesta di separazione e di divorzio.

COS’E’ LA SEPARAZIONE CON CONTESTUALE RICHIESTA DI DIVORZIO?

Tradizionalmente, in Italia, la separazione personale dei coniugi precede il divorzio e tra i due eventi deve intercorrere un determinato periodo di tempo (6 mesi in caso di separazione consensuale, 12 mesi per quella giudiziale). Tuttavia, la legge n. 206/2021 (Riforma Cartabia), entrata in vigore nel 2023, ha introdotto la possibilità di proporre in un unico atto giudiziario sia la domanda di separazione sia quella di divorzio, anche se rimangono due procedimenti distinti e soggetti a tempistiche diverse.

QUANDO E’ POSSIBILE FARLO?

La richiesta contestuale può essere presentata nel medesimo ricorso, ma la domanda di divorzio sarà comunque trattata solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza di separazione o dopo che siano decorsi i termini previsti dalla legge.

VANTAGGI DELLA RICHIESTA CONGIUNTA

Riduzione dei tempi e dei costi: un unico ricorso e una gestione più snella del procedimento.

Maggiore efficienza: soprattutto nei casi consensuali, dove c’è già accordo tra i coniugi su condizioni patrimoniali e familiari.

Semplificazione procedurale: utile anche in ambito giudiziale, per evitare una doppia azione separata.

In conclusione, la possibilità di proporre separazione e divorzio nello stesso atto rappresenta una significativa innovazione che consente ai coniugi di affrontare in modo più rapido e meno oneroso la fine del loro rapporto matrimoniale. È consigliabile, tuttavia, affidarsi a un legale esperto per valutare la strategia più adatta al caso specifico.

a cura dell’ Avv. Monti Sara Maria Grazia