
Il bullismo è un fenomeno purtroppo diffuso che può avere gravi conseguenze psicologiche e sociali sui minori. La legge italiana riconosce la gravità del problema e prevede responsabilità specifiche per la scuola e per i genitori.
Ma cos’è il bullismo?
Il bullismo è un comportamento aggressivo, ripetuto nel tempo, che può essere fisico (pugni e spintoni), verbale (insulti e minacce), psicologico (esclusione o diffusione di voci), cyberbullismo (offese o minacce via internet o via social).
Responsabilità della scuola
La scuola ha il dovere di prevenire e contrastare il bullismo, adottando regolamenti interni e programmi educativi.
Deve intervenire prontamente se riceve segnalazioni o rileva episodi di bullismo e deve garantire un ambiente sicuro e inclusivo nel quale qualsiasi bambino o ragazzo deve sentirsi al sicuro. Può e deve attuare misure disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti.
Ruolo e responsabilità dei genitori
I genitori hanno un ruolo fondamentale ed è necessario che vigilino sul comportamento dei figli e che collaborino con la scuola. Spesso i bambini vivono delle situazioni di bullismo senza parlarne con nessuno per vergogna, invece è importante che riescano ad aprirsi con le persone a loro più vicine e che riescano a chiedere aiuto.
I genitori hanno il dovere di educare i figli al rispetto e alla convivenza civile e se il proprio figlio è vittima di bullismo, devono segnalarlo e chiedere aiuto.
Se il proprio figlio, invece, è responsabile di atti di bullismo, devono assumersi le responsabilità educative e, se necessario, risarcire i danni causati.
Cosa fare se si è vittime di bullismo?
E’ importante segnalare sempre l’episodio alla scuola e, se necessario, alle autorità competenti (polizia, servizi sociali). La vittima del bullismo deve essere supportata da ascolto, aiuto psicologico se necessario e massime tutele. Promuovere un dialogo aperto tra scuola, famiglia e minori è fondamentale.
In conclusione, il bullismo non è un semplice “scherzo”, ma un problema serio che richiede l’impegno congiunto di scuola, famiglie e istituzioni per essere prevenuto e affrontato. La legge italiana tutela i minori e responsabilizza tutti gli attori coinvolti per garantire un ambiente sicuro e rispettoso.
a cura di Veronica Monti
