L’abusivismo edilizio è un tema centrale nel diritto urbanistico e penale italiano, con importanti risvolti per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Lo Studio Legale Monti assiste privati e professionisti nella gestione e nella prevenzione delle problematiche legate agli illeciti edilizi, offrendo consulenza e difesa in tutte le fasi del procedimento.

Si parla di abusivismo edilizio quando si realizza un intervento edilizio in assenza di titolo abilitativo (come il permesso di costruire o la SCIA), oppure in difformità rispetto al titolo rilasciato e a quanto autorizzato. Gli abusi edilizi possono essere:

– Totali, quando l’intervento è eseguito senza alcun titolo;

– Parziali, quando l’opera si discosta dal progetto approvato;

– di varia natura, comprendendo anche cambi di destinazione d’uso non autorizzati o ampliamenti non conformi.

Le principali norme di riferimento in materia di abusivismo edilizio sono contemplate nel Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001), nel Codice Penale (art. 44, per le sanzioni penali) e nelle norme regionali e nei regolamenti comunali.

La normativa prevede una stretta collaborazione tra autorità amministrative e giudiziarie, con la possibilità di sanzioni pecuniarie, penali e amministrative, fino alla demolizione dell’opera abusiva.

Le conseguenze e sanzioni previste per l’abusivismo edilizio variano in base alla gravità dell’illecito e possono includere un ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, la confisca dell’immobile (in caso di mancata demolizione nei termini), sanzioni penali, tra le quali l’arresto fino a due anni e ammenda fino ad euro 51.645 e l’impossibilità ad ottenere la sanatoria in assenza dei requisiti di legge.

Ci si chiede se sia sempre possibile sanare l’abuso edilizio, dopo averlo commesso. Il nostro ordinamento prevede la possibilità di regolarizzare un abuso edilizio tramite accertamento di conformità (art. 36 del D.P.R. 380/2001) o condono edilizio, applicabile solo nei casi previsti da specifiche leggi (es. L. 47/1985, L. 724/1994, L. 326/2003), ormai non più attive.

Dunque, per ottenere la sanatoria è necessaria una doppia conformità, ossia l’opera deve essere conforme sia alla normativa urbanistica vigente al momento della realizzazione che a quella attuale.

E’ importante in questi casi rivolgersi ad un avvocato specializzato per gestire una situazione di abusivismo edilizio, il quale richiede competenze multidisciplinari in materia urbanistica, penale e amministrativa. In tal modo si potrà verificare la legittimità degli atti dell’amministrazione, valutare la possibilità di sanatoria o ricorsi, difendersi in sede penale o amministrativa ed assistere in compravendite immobiliari coinvolgenti abusi edilizi.

a cura di Avv. Veronica Monti