Ci si chiede se le offese che avvengono attraverso una chat possano integrare il reato di diffamazione.
La corte di Cassazione nel 2023 ha statuito che non sussiste il reato di diffamazione se
l’offesa è rivolta ad un singolo individuo via chat, mentre se la chat è una chat di gruppo
occorre discernere tra diffamazione ed ingiuria in relazione al momento in cui il
destinatario dell’ offesa legge il messaggio.

Infatti, se il messaggio viene letto immediatamente perché il soggetto è online si integra l’illecito civile dell’ingiuria, diversamente se il messaggio non viene viene letto immediatamente, magari dopo pochi minuti, o il giorno dopo, scatta il reato di diffamazione.
Questo in quanto è determinante la contestualità tra l’offesa ed il suo recepimento.

Secondo la Sentenza n. 27540/2023 della Cassazione, nell’ambito di una chat (come può
essere un gruppo chiuso su WhatsApp), l’ingiuria si verifica quando c’è contestualità tra
la comunicazione dell’offesa e il suo recepimento da parte dell’offeso.
Se un soggetto invia un messaggio offensivo su WhatsApp nei confronti di un altro soggetto e questo, in quanto persona offesa, legge proprio in quel momento il messaggio, si configura l’ingiuria. Se invece la persona offesa si collega dopo poco si configura il reato di diffamazione.

La diffamazione, infatti,  si verifica quando manca questa contestualità. Se l’offeso non legge il
messaggio immediatamente, scatta dunque il reato di diffamazione.
Non rileva, ai fini della diffamazione, se la lettura del messaggio avviene pochi minuti dopo, quando cioè l’offeso si accorge della notifica sul cellulare. Ciò che conta è il momento
dell’invio del messaggio e della lettura da parte della persona offesa. Se in quel momento la vittima è connessa e può leggere l’offesa allora si ha ingiuria (e quindi non c’è reato ma solo l’illecito civile); se, al contrario, la vittima non è connessa e legge l’offesa in un momento successivo (anche se pochissimo tempo dopo) si ha diffamazione (e dunque c’è il reato).

a cura di Avv. Veronica Monti